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COCAINA/ Il Progetto Kriptos compie un anno
Primi risultati per il programma del Centro di Solidarietà di Treviso rivolto a consumatori di cocaina e droghe sintetiche.

 

Un programma per la riabilitazione e il trattamento di cocainomani e per dipendenze da altre sostanze sintetiche. È questa l’area in cui si colloca Kriptos, il progetto territoriale nato su espressa volontà della Regione Veneto, dell’Azienda ULSS 9 di Treviso e del Centro di Solidarietà di Treviso, con il finanziamento del Fondo Regionale per la Lotta alla Droga.

Il progetto, che ha concluso la sua prima annualità, parte da alcuni presupposti: è ormai un dato di fatto che il contesto e le modalità di assunzione di alcune sostanze stupefacenti quali la cocaina, la cannabis, le pasticche e l’alcol, stanno mutando sempre più. Innanzitutto sono sempre più legati ai cicli e agli spazi del divertimento organizzato e ai ritmi dell’attività produttiva, concentrandosi nell’ambito del tempo libero e preservando l’attività lavorativa, scolastica, sociale familiare e sportiva.

Questo tipo di consumatore si “mimetizza” nel contesto sociale, somigliando verosimilmente al non assuntore. Le “nuove droghe” infatti, veicolano modelli di socialità attiva e opposti rispetto allo stereotipo di autoalienazione mutuato dal tossicodipendente di prima generazione.

Le difficoltà riscontrate nell’intercettare e rispondere ai bisogni e caratteristiche di questa tipologia di assuntori attraverso le strategie, azioni e strumenti delle strutture socio-sanitarie già presenti nel territorio, è un altro elemento in base al quale è stato pensato questo progetto. Appare sempre più necessario ampliare e differenziare l’ambito di intervento, allargandolo a quei soggetti che si mimetizzano nel tessuto sociale.

In base a queste prime considerazioni Kriptos si esprime a livello operativo su tre livelli diversi:

1- possibilità di una consulenza online sia attraverso l’attivazione di un numero verde, che la consultazione di un sito web (il tutto avviene gratuitamente e nell’anonimato);

2- un intervento, laddove richiesto e concordato di tipo psicoterapeutico (sia in un setting individuale che allargato ai familiari), altrimenti medico-sanitario e di tipo psicoeducazionale;

3- un capillare lavoro di e in rete, da una parte legato a collaborazioni con altri Servizi presenti nel territorio per la gestione dei casi, dall’altra per far conoscere diffondendo l’iniziativa nei 4 distretti socio-sanitari dell’ULSS 9.

In particolare i due canali anonimi di contatto (sito web e numero verde) sono stati arricchiti con documenti informativi di supporto e strumenti innovativi come il questionario di autovalutazione online presente appunto sul sito web. Quest’ultimo è frutto della collaborazione col progetto Webcocare, coordinato da Augusto Consoli, che  ha permesso di utilizzare il modello da loro predisposto così da poter raffrontare annualmente i dati raccolti sui due differenti territori.

Dall’analisi svolta sulla prima annualità del progetto emerge un dato significativo relativo alle fasce d’età:  dei 60 casi trattati sono presenti 18 minorenni, pari al 30% dei casi; se allarghiamo la fascia d’età fino ai 24 anni allora si può vedere come i giovanissimi determinano la percentuale maggiore di tutti i soggetti intercettati pari al 67%.

A parte due soli casi, tutti gli altri risultano occupati, la maggior parte studia e lavora stabilmente.

Considerata la giovane età, la stragrande maggioranza vive in famiglia e verificando il tipo di professione dei genitori, si può affermare come l’uso delle citate sostanze non esclude alcune categorie, discriminandone altre, perciò è importante sottolineare come vengono meno quei confini socio-culturali presenti nei modelli della tossicodipendenza di prima generazione.

Le famiglie dei casi trattati si sono dimostrate molto presenti e coinvolte nei trattamenti.

Relativamente al tipo di sostanze utilizzate, la cannabis compare come la prima sostanza d’uso, seguita dalla cocaina mentre l’alcol, assunto per potenziare gli effetti delle prime due, compare come la sostanza d’uso secondaria. La cocaina è quasi sempre sniffata, mentre le pasticche, associate all’uso di alcol, vengono ingerite prevalentemente in discoteca con gli amici.

Rispetto alla sostanza primaria, le persone intercettate riferiscono di farne un uso mediamente da 6 anni, mentre per i più giovani il tempo medio è da 1 a 3 anni.

Visto la giovane età, considerato da quanto tempo ne fanno uso e che il THC presente attualmente è 15/20 volte superiore rispetto agli anni ’70, unitamente alla notevole svalutazione della sostanza l’uso della cannabis ha una sua pericolosità, contrariamente a quello che si sente dire “….è una canna..!!! Cosa vuoi che sia…”.

Il SerT ha inviato 33 persone nel Progetto Kriptos confermando in parte la tesi secondo la quale il Servizio per le tossicodipendenze non riuscirebbe ad agganciare questo target di persone. Per il 41,67% , Kriptos rappresenta il primo trattamento e questo è un dato particolarmente significativo in quanto il progetto si rivolge soprattutto a questo target.

Importante è stato infine il lavoro di rete svolto, seppur limitato alla sola rete formale (ne sono testimonianza gli incontri avuti con istituti superiori, con il coordinamento distrettuale per le politiche giovanili, con i comuni, con alcuni medici di base etc) che ha permesso una conoscenza diffusa dell’iniziativa ed ha avuto come risultato tangibile l’invio di alcuni casi.

 

I DATI DELLA PRIMA ANNUALITA’

 

I dati sull’età degli utenti evidenziano subito come siano stati intercettati soprattutto appartenenti alla fascia d’età che va dai 15 ai 19 anni, categoria che inizialmente non era stata prevista. È stato poi differenziato il dato in base alla maggiore o minore età per sottolineare ancor di più l’incidenza del progetto su un target giovanissimo.

Questo conferma quanto da sempre osservato nel più generale campo della tossicodipendenza sulla prevalenza maschile.

 Per quanto riguarda lo stato civile si evidenzia che la quasi totalità di “liberi” riconferma ancora, ove fosse necessario, la validità dei dati riguardanti le fasce d’età e, in particolare, la giovane età della maggior parte dei soggetti intercettati.

 

Suddivisione per distretti socio-sanitari

 

La somma degli utenti provenienti dal territorio dell’Azienda ULSS 9 riconferma la valenza territoriale data al progetto . La suddivisione per distretti permette un semplice commento: il distretto 1 – dove si incontra la maggiore incidenza di utenza – è anche la zona geografica dove si concentrano la maggior parte dei luoghi di aggregazione e di divertimento.

I tre casi provenienti dal territorio extra Azienda ULSS 9 sono perlopiù giunti al progetto grazie agli incontri promozionali svolti all’interno del più ampio lavoro di rete - per questi ultimi l’intervento svolto è stato inizialmente di aggancio e in seguito di invio presso i servizi del loro territorio di residenza.

 

DISTRETTI SOCIO SANITARI

 

N.  1 Treviso - Comuni di: San Biagio di Callalta, Silea, Treviso

N. 2 Paese – Villorba - Comuni di: Arcade, Breda di Piave, Carbonera, Istrana, Maserada, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Povegliano, Quinto di Treviso, Spresiano, Villorba

N. 3 Mogliano Veneto - Comuni di: Casale sul Sile, Casier di Treviso, Mogliano Veneto, Monastier, Preganziol, Roncade, Zenson di Piave, Zero Branco

N. 4 Oderzo - Comuni di: Cessalto, Chiariano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano Mansué, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Portobuffolé, Salgareda, San Polo di Piave

 

Con chi vive

Sempre in relazione alla giovane età degli utenti va valutato il dato secondo il quale quasi il 90% degli utenti vive ancora in famiglia e 13 dei 53 utenti che vivono in famiglia hanno i genitori separati.

Il dato sulla professione dei genitori è importante per sottolineare come l’uso di sostanze sia ormai distribuito fra tutte le categorie sociali e culturali, per cui - a differenza del passato - non è ricollegato ad una disponibilità economica significativa.

La tabella sull’occupazione degli utenti conferma quant’era stato ipotizzato, cioè che l’uso di sostanze non compromette l’attività lavorativa, produttiva e nemmeno quella di studio. Infatti l’uso è associato a momenti ricreativi, a spazi dedicati al divertimento e dunque non va a intaccare apparentemente l’area professionale. Il dato sulla disoccupazione, in totale controtendenza rispetto al tossicodipendente “classico”, è quasi nullo.

Se si analizza  il titolo di studio degli utenti in relazione all’età degli stessi si può concludere che il livello di istruzione è abbastanza elevato.

L’analisi dei luoghi frequentati dagli utenti semplicemente conferma la natura ricreativa del consumo e in accordo con questo si identificano i luoghi in cui il predetto consumo avviene.

Per quanto riguarda la sostanza d’uso primaria l’unico commento possibile riguarda il significativo consumo di cannabis probabilmente collegato anche ad una forte svalutazione avvenuta negli ultimi anni degli effetti legati al consumo della sostanza stessa.

Per la sostanza d'uso secondario nella maggior parte dei casi non c’è una sostanza secondaria, seguita da alcol.

Rispetto alla sostanza primaria, gli utenti la usano da mediamente 6 anni; per i più giovani il tempo medio è da 1 a 3 anni.

Riguardo il luogo abituale d’uso la situazione preferita è sempre con gli amici nei luoghi descritti precedentemente mentre almeno 10 persone, preferiscono invece usare sostanze da soli (a casa, in giro…) e in questi casi, il livello di coinvolgimento con le sostanze è sempre piuttosto alto.

Sulla modalità d’uso si evidenzia che l’eroina, tranne due casi, è sempre fumata mentre la cocaina è quasi sempre sniffata (e qualche rara volta fumata); le pasticche sono prevalentemente ingerite in discoteca.

Il dato sulle prese in carico conferma che i SerT hanno un aggancio con questa tipologia di utenti e conferma altresì la validità del modello progettato all’interno di Kriptos.

Rispetto i trattamenti precedenti ancora una volta si sottolinea come il Progetto Kriptos sia stato studiato per intercettare le persone che non si rivolgono ai servizi preesistenti e che si “mimetizzano” nella società, è stato dunque un risultato positivo.

 

TIPOLOGIE DI TRATTAMENTI

 

La famiglia degli utenti è presente e anzi chiede di esserlo.

Il secondo dato sottolinea la validità dell’organizzazione su tre livelli di intervento.

Sui 60 casi trattati fino ad ora sono stati 7 quelli in cui l’intervento proposto dal Progetto non poteva rispondere alle esigenze di questi casi, pertanto si è provveduto a inviarli presso altri servizi. In tutti gli altri casi il modello ha risposto efficacemente secondo i piani di intervento previsti.

 

Sito Web

 

L’analisi dei dati di accesso al sito web http://www.kriptosonline.org ha evidenziato un  picco  di accessi  in concomitanza con l’avvio e  con la massima pubblicizzazione sui mezzi di informazione. Si tratta di un picco di pagine viste ma in realtà c’ è una crescita del dato  “visitatori unici” che si sta attestando su un valore mensile costante di circa 500/600.

E’ un sito ben posizionato sui motori di ricerca e  questo  dato risulta dall’analisi della  provenienza dei contatti dai differenti  paesi  del  mondo:  la  maggior  parte  degli  accessi  identificati  proviene dall’Italia ma abbiamo una interessante incidenza di contatti esteri (circa 4.000).

 

Numero Verde

 

L’andamento del numero verde restituisce dei dati interessanti dal punto di vista della provenienza delle telefonate ed è stato evidenziato come Kriptos sia una risorsa per l’area dell’ULSS 9 infatti 1/3 delle chiamate proviene da Treviso e la metà dall’area trevigiana in generale; inoltre considerando che il 42% è effettuato da numeri di telefonia mobile si comprende facilmente come il rapporto delle telefonate provenienti dal territorio di riferimento salga alla quasi totalità. Infine il resto d’Italia si attesta sul 10% delle telefonate.

Una considerazione a margine: l’alta incidenza di telefonate da cellulari conferma inoltre la validità della scelta operata inizialmente di abilitare le chiamate al numero verde anche per questo tipo di telefonia.

 

RISULTATI DEL QUESTIONARIO SUL SITO WEB

PRIMA PARTE

E’ da notare che la prima parte del questionario online è completamente facoltativa per scelta effettuata al momento della costruzione del sito web. Infatti si è scelto di permettere agli utenti di avere una valutazione del loro grado di coinvolgimento a prescindere dal completamento della prima parte facoltativa costituita da dati generali sull’età, il sesso e il tipo di consumo. Questo si sostanzia in tutta la serie di dati “non noti” o “nr” (non risponde).

 Il quesito:”Qual è la tua frequenza d'uso della cocaina?” riconferma il dato per cui il soggetto non vuole essere identificato e relega il consumo al weekend e quindi ai momenti di divertimento.

Per quanto riguarda le fasce d'età è doveroso fare una precisazione  soprattutto in riferimento ai risultati ottenuti dal riscontro oggettivo svolto presso il centro di counselling, infatti bisogna sottolineare come l’utente del sito sia libero di dichiarare indifferentemente il vero o il falso o anche solo di inserire un dato casuale e fittizio (si presuppone infatti che l’utilizzatore del questionario sia interessato ad avere un riscontro immediato sul suo coinvolgimento SENZA esporsi inserendo dati che lo possano identificare).

La suddivisione per genere evidenzia come il 73% degli utenti sia maschio.

 

Come uso la cocaina?

79% Nasale

3%  fumo

5% iniezione endovenosa

13%  nr

 

Sostanza secondaria

8,1% EROINA

6,5%  BENZODIAZEPINE

8,1% ANFETAMINE

51,6%ALCOL

19,4%ECSTASY

40,3% CANNABIS

9,7%LSD

 

SECONDA PARTE  

La seconda parte del questionario online serve a valutare il proprio coinvolgimento rispetto all’uso di stupefacenti.

 

1. Mi ritrovo a pensare a quando potrò assumere di nuovo la cocaina?

26% MAI

43% TALVOLTA

22% SPESSO

9% QUASI SEMPRE

 

2. Assumere la cocaina è per me la cosa più importante da fare nel corso della giornata?

52% MAI

34% TALVOLTA

10% SPESSO

3% QUASI SEMPRE

 

3. Ho la sensazione che la spinta ad assumere la cocaina sia troppo forte da controllare?

45% MAI

34% TALVOLTA

14% SPESSO

7% QUASI SEMPRE

 

4. Programmo la mia giornata sul procurarmi e assumere la cocaina?

64% MAI

21% TALVOLTA

7% SPESSO

9% QUASI SEMPRE

 

5. Assumo la cocaina in qualche modo particolare per aumentarne l’effetto?

69% MAI

14% TALVOLTA

12%SPESSO

5% QUASI SEMPRE

 

6. Assumo la sostanza mattina, pomeriggio e sera?

69% MAI

22%TALVOLTA

3% SPESSO

5% QUASI SEMPRE

 

7. Ho la sensazione che, una volta incominciato, devo continuare ad assumere la cocaina?

40% MAI

26% TALVOLTA

19% SPESSO

16% QUASI SEMPRE

 

8. Raggiungere l’effetto desiderato è per me più importante che non il tipo di sostanza usata?

62% MAI

16% TALVOLTA

5% SPESSO

17% QUASI SEMPRE

 

9. Quando l’effetto incomincia a calare sento il bisogno di assumere ancora la cocaina?

21% MAI

38% TALVOLTA

21% SPESSO

21% QUASI SEMPRE

10.Trovo difficile far fronte alla vita senza assumere la sostanza?

62% MAI

21%TALVOLTA

5%SPESSO

12% QUASI SEMPRE

 

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Data di pubblicazione on line: 14 febbraio 2008 

 

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