Inaugurato il nuovo anno accademico dell’Istituto universitario che forma Educatori sociali.
Nell’aula magna del Campus IPU di Vitorchiano è stato inaugurato il nuovo anno accademico dell’Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociale “Progetto Uomo”.
Un appuntamento ormai tradizionale per gli studenti del Corso di laurea triennale per Educatore sociale, i quali hanno seguito con particolare attenzione la lectio magistralis “Strani maestri. Anarchie educative dai Peanuts ai Simpson” di Brunetto Salvarani, docente presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, considerato come uno tra i massimi esperti italiani di intercultura.
Nel suo intervento Salvarani ha posto in luce la funzione educativa del fumetto, con particolare attenzione a due modelli che seppur distanti tra loro offrono degli interessantissimi spunti per riflettere sul contesto sociale e sulle dinamiche relazionali. Tutt’altro che casuale, in tal senso, è stata la presenza all’inaugurazione di Greg e Lillo, i quali hanno ricevuto il Premio Tv Educativa per la trasmissione 610, per la capacità di mettere in evidenza con il loro umorismo le contraddizioni e le situazioni paradossali che caratterizzano la nostra epoca.
L’Istituto “Progetto Uomo” nasce nel 1996 ed è affiliato all’Università Pontificia Salesiana. La sua sede nella provincia di Viterbo dove ha trovato la sua definitiva collocazione nel Comune di Vitorchiano. Finora sono oltre 800 gli iscritti, di cui 323 si sono laureati. Quest’anno gli studenti che frequentano sono 48 al primo anno, 51 al secondo, 33 al terzo. Per lo più si tratta di donne, con una significativa presenza di persone della provincia di Viterbo, ma non mancano gli studenti provenienti da altre province italiane, considerando che il Corso di laurea si rivolge prevalentemente a lavoratori attraverso una originale offerta formativa che prevede sette settimane intensive all’anno. Ci sono poi i Corsi di Modena, con 33 studenti al primo anno e 44 al secondo anno, e Reggio Calabria con 19 allievi al primo anno, 27 al secondo, 44 al terzo.
“Il nostro segreto – spiega Nicolò Pisanu, preside dell’Istituto Progetto Uomo – consiste nel far sperimentare agli studenti, attraverso la frequenza al Campus, un’esperienza di vita e di apprendimento con gli altri, perché i disagi e le gioie che provano qui sono gli stessi che provano gli altri in situazioni diverse. Un aspetto fondamentale, che consente ai futuri educatori di affrontare correttamente la sfida educativa: aiutare la persona a ritrovare se stessa, a sapersi amare, stimare e apprezzare nonostante la situazione che vive, per testimoniare che c’è sempre un’occasione, un’opportunità alla condizione di disagio che sta vivendo”.
All’incontro hanno partecipato anche Maria Federica Massobrio, consigliere nazionale della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche, e Natale Zanni, in rappresentanza dell’Università Pontificia Salesiana. Nel pomeriggio Brunetto Salvarani, sempre all’Istituto Progetto Uomo”, ha tenuto un seminario, aperto del vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli, su “La via italiana all’educazione interculturale nella Scuola” , rivolto in particolare agli insegnanti e ai dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Data di pubblicazione on line: 21 dicembre 2009
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