Mar12

A COLLOQUIO CON FRANCO FERRAROTTI

L’Istituto Universitario Progetto Uomo di Montefiascone accoglie il fondatore e decano della Sociologia italiana.

A COLLOQUIO CON FRANCO FERRAROTTI

Lo scorso 8 marzo, la sala Innocenzo III della Rocca dei Papi di Montefiascone ha ospitato un incontro dal titolo “Il viaggiatore sedentario. Fuori dalla “rete” e dentro sé stessi”, presieduto dal celeberrimo sociologo Franco Ferrarotti.

L’evento, voluto e curato dall’Istituto Superiore Universitario Progetto Uomo (IPU), si è trasformato in un’occasione di dialogo e confronto tra questo prezioso testimone della storia e della cultura italiana e gli studenti dell’università che, insieme agli allievi degli Istituti Orioli e Santa Rosa di Viterbo, sono stati invitati ad esprimersi sugli argomenti trattati.

Dopo l’inziale saluto del preside dell’IPU, prof. Nicolò Pisanu, il prof. Roberto Alessandrini, docente di Antropologia e Comunicazione e Tecniche di scrittura presso l’Istituto, ha introdotto l’intervento di Ferrarotti, il quale ha entusiasmato l’uditorio con la sua disamina delle contraddizioni dell’attuale società ipertecnologica e dei vizi della comunicazione digitale.

Il sociologo ha posto in evidenza i cambiamenti prodotti dall’era della rete, un’epoca in cui, sebbene sia possibile corrispondere con tutti, in tempo reale, su scala planetaria, la comunicazione si è impoverita di contenuti umanamente significativi. Per Ferrarotti, infatti, si sono persi il contatto diretto, il linguaggio del corpo, il peso e la complessità dell’esperire umano; tutto si è alleggerito, velocizzato, e l’uomo, perpetuamente nomade nell’oceano-pattumiera del web, è frenetico e immobile nello stesso tempo, informato di tutto e concentrato su niente: un “viaggiatore sedentario”, come è scritto nell’ultimo saggio dell’intellettuale piemontese.

Partendo da tali premesse, questo vegliardo, ironico e appassionato, ha sollecitato i giovani uditori a riflettere su come, nella nostra società “irretita”, sempre interconnessa e fragilissima, Internet e gli altri media celebrino e consacrino la confusione fra valori strumentali e valori finali: “un’intera generazione appare nello stesso tempo informatissima di tutto… ma non capisce quasi nulla e non ha niente di significativo da comunicare. È una generazione al macero… destinata all’obesità catatonica e alla lordosi sedentaria” (F. Ferrarotti, Un popolo di frenetici informatissimi idioti, Solfanelli Ed., Chieti, 2016).

La sua voce si è spesa per spronare ad un cambiamento di rotta, ad un recupero del valore della memoria come interruttore del cuore, della scrittura in quanto strumento di autocoscienza, dell’esperienza umana intesa, nella sua dialettica di reciprocità, quale “apertura al totalmente altro”.

Il dibattito si è poi arricchito dei contributi di professori e studenti che hanno sottoposto al sociologo una serie di quesiti e considerazioni personali. Il tutto si è svolto secondo quella logica del confronto e della partecipazione che caratterizza la filosofia dell’Istituto Progetto Uomo, la cui attività formativa si distingue proprio per la grande attenzione alla persona nella sua globalità e per un clima di incontro e condivisione di fini e ideali.

FRANCO FERRAROTTI è professore emerito di Sociologia all'Università La Sapienza di Roma e direttore della rivista La Critica sociologica. È stato tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d'Europa nel 1949; responsabile della divisione Facteurs sociaux dell'OCSE a Parigi e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963. Nominato Directeur d'études alla Maison des Sciences de l'Homme di Parigi nel 1978, è stato insignito del premio per la carriera dall'Accademia nazionale dei Lincei nel 2001 e nominato Cavaliere di gran croce al merito della Repubblica dal Presidente Ciampi nel 2005. Ha insegnato e condotto ricerche in molte università italiane e straniere e numerose sue pubblicazioni sono state tradotte all'estero.

L’IPU è un Istituto Universitario, con sede a Montefiascone, affiliato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’UPS, l’Università Pontificia Salesiana.

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