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“Come può uno scoglio arginare il mare...”

Luciano Squillaci, Presidente FICT: "In Italia, oggi, tutti gli immigrati sono irregolari. Non era mai successo"

“Come può uno scoglio arginare il mare...”

Il fallimento delle politiche europee in materia di immigrazione - osserva Luciano Squillaci, presidente FICT - è certificato simbolicamente dalle 47 persone, trattate come “pezzi di carne” e lasciate a consumarsi da 6 giorni sulla Sea Watch, ma ancor più dalle migliaia di morti che gridano giustizia sul fondo del mediterraneo. In Italia, oggi, tutti gli immigrati sono irregolari. Non era mai successo.”

“Se non fosse una immane tragedia, sarebbe buffo vedere i più grandi leader europei puntare i piedi come bambini capricciosi che litigano per chi deve aiutare la mamma ad apparecchiare...e invece, purtroppo, si tratta di uomini e donne, già vittime di un infame commercio di carne umana, trattati come rifiuti indesiderati. Eppure le stime parlano di un bisogno di forza lavoro, in Europa, che giustificherebbe l’ingresso di oltre 3 milioni di migranti.” “E’ necessario, afferma Squillaci, puntare sulla cultura della coesistenza e al consolidamento di un patto di alleanza con gli Stati Europei, in cui “la persona” sia messa al centro”.

Il presidente della FICT lancia una provocazione: "Da tempo, ormai, si afferma che questo provvedimento servirebbe anche a dare un colpo terribile alla criminalità organizzata. E allora, spiega Squillaci, per dare un colpo mortale ai mercanti di carne, che, come dice il Ministro Salvini, con i soldi dei barconi finanziano anche il terrorismo: liberalizziamo l’immigrazione! Legalizziamo l’accoglienza! Apriamo le frontiere. Garantiremmo la forza lavoro necessaria, combatteremmo crimine e terrorismo. Insegneremo ai nostri ragazzi, ammesso che non lo sappiano molto meglio di noi, che la società del futuro è multicolore, multiculturale, multietnica...ma di una sola razza: “quella umana”. Perché uno scoglio, anche se Ministro, non può arginare il mare..."

 

Elisabetta Piccioni - Uff. Stampa FICT - cell. 339.2818398 - email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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