Apr16

REGGIO EMILIA: Prevenzione alcologica ai “mercoledì del Ceis”

Sul territorio di Reggio Emilia, aprile è il mese dedicato alla Prevenzione alcologica,

REGGIO EMILIA: Prevenzione alcologica ai “mercoledì del Ceis”

ma ci sono soggetti che lavorano tutto l’anno per informare, sensibilizzare e aiutare le persone a non abusare dell’alcol.

L’Associazione “Servire l’uomo” e il Centro di solidarietà di Reggio Emilia nel ciclo “I mercoledì del Ceis”, ha organizzato per la sera del 14 aprile, in via Reverberi 3, un incontro rivolto a tutta la città, in particolare alle famiglie e ai giovani preoccupati perché intorno a sé vedono crescere i consumi di alcol, per sensibilizzare e informare su cosa sta succedendo sul territorio e come aiutare famigliari e amici che hanno problemi di abuso di alcol.

Sono intervenuti Franco Corradini, assessore alla coesione e sicurezza sociale, don Giuseppe Dossetti, presidente del Ceis di Reggio Emilia, Angiolina Dodi, direttore del programma salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl di Reggio Emilia. Molte le testimonianze di ex alcolisti, che hanno raccontato le loro esperienze.

Spunto di confronto della serata il nuovo libro di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada “Vino e Bufale. Tutto quello che vi hanno dato da bere a proposito di bevande alcoliche”, edito da Stampa alternativa. Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione nei confronti di una sostanza di comune consumo: l’alcol. Gli effetti benefici dell’alcol non sono sostenuti da rigorose ricerche scientifiche, ma dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti. L’organizzazione mondiale della sanità dichiara che meno alcol si beve meglio è, che anche piccole quantità comportano rischi e che non esiste motivo legato alla salute per consumare alcolici. Anzi l’alcol è la seconda causa di cancro dopo il fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio d’incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria. La lettura del libro offre informazioni corrette e documentate per decidere del proprio stile di vita rispetto al vino e alle bevande alcoliche. Potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Perché tutti gli altri motivi sono delle bufale.

Enrico Baraldi è Psichiatra e scrittore. Opera in un reparto per pazienti psichiatrici acuti presso l’Azienda Ospedaliera di Mantova. Con il suo gruppo di lavoro ha vinto il Premio di Qualità in Psichiatria assegnato dall’Istituto Italiano di Medicina Sociale. Ha pubblicato per Baldini & Castoldi nel 1994 “Verrà il giorno in cui non ci sarà mai la sera?” scritto con Alberto Romitti. Con Stampa Alternativa nel ‘96 “L’Aspirina è come Pippo Baudo”; nel ‘97 “Ti amo da matti”; nel ‘99 “Ciao amore ciao” e “Cosa è la Psichiatria”; nel 2000, “Piccolo Psichiatra”; nel 2002 “Il piccolo perverso”, ovvero come trasformare in un atto d’amore ogni perversione più nascosta.

Alessandro Sbarbada è insegnante esperto di problemi alcol correlati e volontario in Club di Alcolisti in trattamento.

Fonte: Modena 2000

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