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Dipendenze: FICT - Relazione annuale al Parlamento sulle droghe 2013

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Dalle notizie di questi giorni la delega alle politiche antidroga rimane al Presidente Enrico Letta e questa mattina è uscita la relazione annuale al Parlamento del Dipartimento politiche antidroga.

Voglio soffermarmi su alcuni punti senza entrare nello specifico dei dati ormai noti a tutti: “finché si parla di sostanze e non delle persone che usano le sostanze, si rischia di ridurre tutto ad una questione economica”

E’ importante innanzitutto in questo periodo di instabilità e di crisi generale una continuità e una maggiore collaborazione con la Conferenza Stato Regioni e il Dipartimento politiche antidroga per trovare linee comuni di lavoro.

Con la delega al Presidente Letta auspichiamo un’attenzione diversa per il nostro mondo, che non sia volta solo ad occupare spazi ma abbia a cuore un settore che ha subito, negli ultimi anni, gravi privazioni e tagli di ogni genere a scapito degli utenti e delle persone che vivono nel disagio. Pertanto, è necessario rivedere gli investimenti con strategie di trattamento innovative per poter sostenere un settore che sta morendo e affrontare, a nostro avviso, questioni preoccupanti ed emergenti come il gioco d’azzardo, il sovraffollamento carcerario e il nuovo mercato di spaccio tramite i siti internet.

La dipendenza patologica dal gioco d’azzardo connesso all’uso di sostanze stupefacenti è un “dato allarmante” come enuncia la relazione del DPA (“sono anni che noi lo diciamo e oggi non è più un allarme ma un dato di fatto pesante!”). I dati ci spingono a riflettere sulla necessità di adottare politiche di prevenzione e di cura adatte a contrastare questo fenomeno dilagante con investimenti mirati.

E’ necessario porre attenzione e risorse per risolvere il  problema del sovraffollamento carcerario composto per lo più da popolazione tossicodipendente che avrebbe bisogno di un percorso di recupero tramite le misure alternative.

Nella relazione si registra una riduzione del numero di utenti tossicodipendenti in cura presso i servizi rispetto al passato. 440 mila persone avrebbero bisogno di assistenza (277.748 utenti non risultano essere in cura presso i servizi). La diminuzione degli utenti in trattamento può dipendere dallo stato di crisi che stanno subendo i servizi pubblico e privato?

Oltre ai numeri della Relazione del DPA, ci interessa segnalare che, nella nostra quotidianità, molte persone hanno smesso di chiedere aiuto ai servizi per la carenza di risorse economiche dedicate ai servizi di recupero: liste di attesa ai Sert, difficoltà di ricoveri ospedalieri per la disintossicazione, difficoltà di uscire dal carcere per accedere ai servizi di recupero. Tutti aspetti che aumentano il divario tra i bisogni di trattamento e le risposte date dal sistema integrato dei servizi.

La questione che ci preoccupa maggiormente è legata ad un progressivo smantellamento dello stato sociale con continui tagli che ha portato ad un impoverimento del sistema delle dipendenze. Si sta verificando nei servizi una diversificazione di risposte nel trattamento tra le comunità del nord e del sud: “nel Nord si resiste con fatica, nel Sud si chiudono i servizi”

Infine affrontare il fenomeno “in crescita” dei siti internet tematici che offrono cannabis (dal 2008 sono quadruplicati passando da 200 mila ad oltre 800 mila). Il mondo virtuale si connette al mondo reale. La dipendenza ed il consumo cambiano modalità, forma: un tempo si poteva definire “gruppale”, oggi si consuma dentro la propria camera da letto davanti ad un computer. Internet sembra essere il codice linguistico perfetto dell’attuale società liquida descritta da Bauman

di don Mimmo Battaglia - Presidente FICT

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