Il Centro di Solidarietà di Reggio Emilia (CeIS) ha segnato quarant’anni di impegno e trasformazioni, diventando un punto di riferimento nella lotta contro le tossicodipendenze e nell’offerta di supporto sociale. Nato nel 1982 su iniziativa del Comitato Cittadino Antidroga, il Centro ha ampliato nel tempo il suo raggio d’azione, includendo programmi dedicati a malati di AIDS, immigrati, minori e anziani.
Per valorizzare e preservare questa ricca storia, è nato il Progetto Archivio, un’iniziativa che si propone di riorganizzare e rendere accessibile il patrimonio documentale e fotografico accumulato in questi decenni. Il progetto triennale sarà presentato il 4 dicembre alle ore 17:30 in Via Codro 1/1 presso la sede del CEIS.
Il progetto, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con esperti archivistici, punta a descrivere e inventariare i materiali del Centro, rendendoli consultabili sia in formato cartaceo che digitale attraverso il sistema Archivi ER. L’Archivio sarà una risorsa preziosa per privati, studenti e ricercatori, non solo per ricordare la storia del CeIS, ma anche per avviare nuove ricerche.
Le tre fasi del progetto
Prima fase
1. Descrizione dello stato di fatto, sia cartaceo che fotografico, in cui si trova l’Archivio
2. Descrizione dei fondi archivistici ed esposizione dei dati relativi alla storia archivistica
del materiale. Implementazione di ulteriori materiali rintracciabili.
3. Valutazione della consistenza e delle caratteristiche dei materiali
4. Inventario analitico della “Miscellanea” e ricognizione con inventario analitico della
documentazione afferente al periodo cronologico 1982-1997: ‘Archivio storico’.
5. Presentazione del Progetto e della prima fase del lavoro.
Seconda fase
1. Descrizione analitica dei materiali fotografici (Archivio fotografico), audio e
audio/video
2. Inventario delle rimanenti 120 buste, già comprese negli elenchi, ed escluse dalla
tranche 1: ‘Archivio 1998-2018’
3. Inventario delle tipologie di documentazione conservate dagli uffici preposti (es. il
protocollo, le serie contabili, le cartelle degli utenti dei servizi)
4. Integrazione nell’inventario dell’Archivio delle descrizioni analitiche dei materiali
fotografici (Archivio fotografico), audio e audio/video
Terza fase
Valorizzazione dell’Archivio
1. Presentazione ed apertura al pubblico dell’Archivio
2. Catalogo informatico con modalità di ricerca
3. Video raccolta testimonianze
4. Incontri sull’esito del lavoro dell’Archivio
5. Archivio come campo per ulteriori ricerche
Materiali presenti in Archivio
– Progetti, verbali incontri, corrispondenze, resoconti, convegni, ecc.
– Sezione Amministrativa
– Sezione ospiti e operatori
– Fotografie (circa 6000 foto)
– Video (VHS, CD)
– Materiali di comunicazione: pubblicazioni, riviste, manifesti, ecc
Un patrimonio di solidarietà
Questo lavoro di riordino non è solo un atto di memoria, ma una testimonianza di come il CeIS abbia contribuito al tessuto sociale e culturale del territorio. Dalla corrispondenza del fondatore don Giuseppe Dossetti alle numerose iniziative realizzate, ogni documento racconta una storia di speranza, rinascita e impegno collettivo.
“‘Ricordare’ una storia di solidarietà e di servizio, di relazioni, di lavoro e di comunità che trova le sue radici nel “Progetto Uomo” di don Mario Picchi.
‘Ricordare’ una storia di persone e di rinascite, una storia di attività radicate nella nostra città di Reggio e nel territorio provinciale.
‘Condividere’, mettere a disposizione e offrire questo patrimonio di storia e di vita a tutti, per conoscenza e aiuto, studio e ricerca.
Con questi intendimenti, nel 40° anno di vita del CeIS, abbiamo deciso di realizzare un Progetto: la creazione dell’Archivio del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia.
Sono trascorsi quarant’anni da quando è stato creato il Centro, si sono accumulati molti documenti cartacei e testimonianze fotografiche di ciò che si è fatto, delle tante persone che vi hanno lavorato, delle tante persone che hanno incrociato con noi una parte del proprio percorso di vita.
È la storia di rapporti fra uomini e con le Istituzioni locali, di progetti pensati e realizzati in una prospettiva che è andata al di là della nostra città; ha abbracciato la Provincia, la Regione ed oltre, fino ai legami e all’amicizia con l’Ucraina.
Ci sembra arrivato il momento di riorganizzare il nostro Archivio, grazie al supporto del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna – Area Biblioteche e Archivi -, e di persone esperte che hanno creato un gruppo di lavoro.” Don Giuseppe Dossetti, Presidente del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia