‘Guadagnare salute’ è un progetto proposto dal Ministero che, nelle sue varie applicazioni distrettuali, si pone l’obiettivo di intervenire nelle realtà comunali su tematiche legate alla salute nel suo più ampio raggio. Proposto dalla nostra Ulss di riferimento, il programma ministeriale, ha trovato applicazione nel territorio attraverso diversificate proposte; una di queste per i comuni di Valli del Pasubio e Torrebelvicino, è stata il corso per allenatori e dirigenti delle associazioni sportive operanti nell’Alta Val Leogra.
Il legame tra salute e sport appare evidente e forse scontato alla maggior parte di noi, poiché è familiare che il lavoro svolto dallo sport si concentra sul benessere fisico personale e collettivo. Proprio per questo motivo il progetto ha voluto interagire con le organizzazioni sportive che si dimostrano agenti attivi tra i fattori tutelari nell’ambito delle comunità territoriali. La pratica sportiva associazionistica ben diffusa nel nostro ristretto bacino, ha stimolato una ventina di persone a partecipare al corso proposto. ASD Valli, ASD calcio Schio-Torre-Valli, Veloceclub Torre, e GSP Torrebelvicino, sono stati i protagonisti di questi sette incontri svoltisi tra gennaio e maggio, condotti da il dottor Marcello Manea del centro studi Ce.I.S., Matilde Tomasi dell’Ulss 4 Alto vicentino e altri collaboratori.
Il primo aspetto sul quale si è organizzato il lavoro, è stato la presa di consapevolezza che dirigenti e allenatori, sono figure educative importanti nello scenario quotidiano dei ragazzi; responsabili di un ruolo che li lega inevitabilmente alle famiglie e a un patto educativo formativo di crescita. La sentita presenza ha permesso all’intero corso di svolgersi con animata partecipazione ed entusiasmo, generando confronti e dibattiti sulle questioni che interessano regolarmente le associazioni sportive e i suoi membri.
L’alternanza di attività pratiche, giochi di ruolo, aspetti teorici che stanno alla base di un qualunque sistema educativo orientato al gruppo, ha permesso a ognuno di cogliere gli aspetti più essenziali che caratterizzano le squadre di lavoro. I ruoli, le dinamiche, i fattori di rischio e di protezione, sono solo alcuni dei tanti concetti che sono stati analizzati. Sono stati condotti due incontri centrali, poi, dalla dottoressa Matilde Tomasi sulla diffusione dell’alcol tra i giovani. Si è discusso approfonditamente sulle prese di posizione delle varie associazioni sportive, sui comportamenti manifestati, sulle categorie a rischio e sui possibili interventi da proporre. Nell’ultimo incontro, invece, è stato affrontato il rapporto tra la famiglia e la società sportiva, mettendo in luce le difficoltà che si incontrano quotidianamente e allo stesso tempo del ruolo prezioso che i genitori giocano all’interno di ogni squadra sportiva. Sette incontri sono passati, ma nulla è finito; questo corso è stato il volano d’eccezione che permette a tutte le società aderenti di migliorare il proprio cammino. La certezza è che da ora in poi si guarderà la propria squadra, la propria associazione, i propri ragazzi con occhi diversi, consapevoli che dietro a una parola, dietro a una mancata convocazione, dietro a un rimprovero o a un elogio, c’è qualcosa di molto importante; c’è la consapevolezza che nulla si fa per caso, che tutto ha un peso, che il ruolo di allenatore e dirigente aiuta inevitabilmente il ragazzo a migliorare la propria vita.