Apri Gli Occhi è un cortometraggio (di 23 minuti) realizzato per il Laboratorio di Cinema per ragazzi dai 14 ai 25 anni organizzato dal Centro di Solidarietà “Ancora” di Sanremo in collaborazione con Sanremo Cinema. All’apparenza un thriller dai toni cupi si rivela presto essere uno short movie all’insegna dei temi sociali quali alcol, droghe ed altre dipendenze.
La realizzazione del cortometraggio fa parte di un progetto coordinato a livello regionale dedicato alle “nuove droghe” (promosso alcuni anni fa dall’allora Ministero della Solidarietà Sociale e passato poi in mano al Dipartimento Politiche Antidroga), e che ogni territorio ligure ha declinato in azioni specifiche adatte alle realtà locali.
L’azione svolta, chiamata “pole position”, ha voluto muoversi contattando i giovani del luogo per conoscerli (attraverso il coinvolgimento del Tavolo Giovani e del Consiglio Comunale dei Ragazzi del Comune di Taggia, con la somministrazione di questionari nelle scuole secondarie del territorio, i contatti diretti) e preparare con loro il terreno all’avvio di un Centro di Aggregazione Giovanile, che ha potuto essere avviato nel marzo 2010 grazie a locali messi a disposizione dal Comune e al finanziamento della Fondazione Comunitaria Riviera dei Fiori Onlus che ha finanziato i costi di gestione per lo start-up del progetto.
Il Centro, dotato di sala musica insonorizzata, aula computer, giochi da tavolo, playstation ecc., ha potuto poi giovarsi anche di altri piccoli progetti regionali, fra i quali un progetto di costruzione dei un portale web per i giovani, una kit Radio per realizzare programmi radiofonici da inviare alla sede centrale di Radio Jeans, l’installazione di un’antenna wi-fi sul tetto dell’edificio e la recente apertura di un’area attrezzata per gli skateboarders.
All’interno delle attività del progetto Pole position, in particolare, sono state proposte ai ragazzi attività di prevenzione in senso ampio, attraverso di momenti di discussione della loro percezione sul fenomeno del consumo delle droghe fra i ragazzi, dei comportamenti a rischio e delle motivazioni che possono star dietro a questi. E’ stato inoltre possibile fare alcuni colloqui individuali per affrontare questioni più personali e offrire sostegno e orientamento. Fra le varie attività di sensibilizzazione alcuni dei ragazzi sono stati coinvolti in un micro-progetto di realizzazione di un cortometraggio che affrontasse il tema delle dipendenze. I ragazzi, coadiuvati da un esperto, hanno così costruito la storia, la sceneggiatura, partecipato alle riprese (come attori, ma anche come cameraman, tecnico audio, eccetera) e infine al montaggio. L’attività è stata molto coinvolgente e ha portato alla realizzazione di una storia anche piuttosto cupa e di impatto, che ben riflette alcuni aspetti del mondo adolescenziale.
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