Il prossimo 13 febbraio si terrà ad Arzignano (VI) il Convegno dal titolo: “La promozione della cittadinanza come responsabilità condivisa. L’esperienza pilota del Progetto di mediazione civica nella Valle del Chiampo”.

Il Convegno rappresenta il momento di chiusura di un progetto che ha ottenuto il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nato da una esplicita esigenza degli amministratori locali delle comunità della Valle del Chiampo di far fronte ad aspetti critici derivanti dai flussi migratori.

In un momento in cui nel nostro Paese emerge con sempre maggior forza la necessità di attuare interventi di anticipazione delle situazioni potenzialmente conflittuali fra comunità accogliente e comunità migrante, ma anche in  un momento in cui è già presente la necessità di intervenire per gestire situazioni in cui si è già esacerbato un conflitto, questo evento intende rappresentare una occasione in cui le buone prassi sperimentate nell’ambito della comunità di Arzignano, in virtù di questo progetto, possano diventare un patrimonio trasferibile ad altre realtà del territorio nazionale.

A fronte di tale obiettivo, il Convegno si rivolge proprio a coloro che si trovano attualmente in prima linea nella gestione di situazioni emergenziali e a coloro che, pur non in presenza di situazioni di aperto conflitto, sono chiamati a sviluppare politiche in grado di prevenire l’insorgenza di conflitti all’interno delle proprie comunità.

Il convegno è dunque rivolto in primis ai rappresentanti istituzionali delle amministrazioni locali, provinciali e regionali, ai Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e ai Questori, ma anche agli operatori dei Servizi territoriali e del mondo della Scuola, che quotidianamente si trovano a gestire situazioni critiche emerse a seguito del flusso migratorio e della crisi del comparto produttivo.

Situazioni che rendono più complesso il perseguimento degli obiettivi professionali che questi operatori sono chiamati a perseguire.

Il progetto è iniziato nel 2008 in virtù della collaborazione fra la Città di Arzignano, l’Università degli Studi di Padova, Cgl, Cisl, Uil, Associazione industriali e Associazione Artigiani di Vicenza e cinque municipalità della Valle del Chiampo (Chiampo, Montecchio maggiore, Montorso vicentino, Altissimo e San Pietro mussolino), interessando un’area di circa 67.000 abitanti con una situazione di flussi migratori (la percentuale di cittadini migranti è di circa il 20%) e di crisi del comparto produttivo.

L’Università degli studi di Padova è stata individuata dagli Enti partner nel Progetto quale interlocutore per la realizzazione e il coordinamento scientifico di un progetto che ponesse al centro dell’intervento la sinergia tra tutti gli interlocutori del territorio per costruire strategie comuni alla gestione delle difficoltà della comunità.

Il progetto ha istituito da Gennaio 2009 un centro di mediazione civica che con il territorio agisce sulla sicurezza dei cittadini, nella misura in cui si va a modificare come i cittadini, della comunità sia accogliente che migrante, concorrono alla costruzione della coesione sociale.

Il centro di mediazione è composto da un pool di mediatori professionisti composto da 15 operatori (formati presso il Master di mediazione dell’Università di Padova), che si dota di una sede operativa ma che è costantemente presente anche sul territorio. Il pool è coadiuvato da un pool di mediatori denominati “non professionisti”, composto da migranti del territorio, scelti e formati tra tutte le rappresentanze di migranti presenti nel territorio.

Il centro di mediazione è attivo 24 ore su 24, si muove in rete con le Forze dell’Ordine (polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza), i Servizi territoriali e le Agenzie educative di ogni ordine e grado, grazie ad una cabina di regia quale snodo decisionale permanente del progetto.

In un anno di attività, il pool di mediazione ha realizzato circa 130 interventi sul territorio (coinvolgendo quasi 1.900 persone), intervenendo in qualsiasi contesto: condominiale, di quartiere, di strada, scolastico, familiare; agisce sia in termini di intervento di emergenza che in termini di anticipazione del conflitto stesso.

Per contattare la Segreteria organizzativa del convegno: Carlotta Guardamagni tel. 349.7541899 – Maria Sperotto tel. 329.0784490 / e-mail: master.mediazione@unipd.it