Lunedì 23 gennaio alle 9.45 ci ha lasciato Ingemar Arn, psicoterapeuta svedese, protagonista della formazione delle persone che hanno frequentato la scuola di formazione, in New Identity Process poi Bonding Psychotherapy, al Ceis di Roma e a Castel Gandolfo, a partire dal 1984.
Ha operato spesso, a Roma e a Belluno, insieme al dr. Martien Kooyman ed è stato un riferimento per migliaia di persone, portate al piacere di vivere e al benessere tramite i gruppi BP.
È deceduto per un tumore al pancreas che poi si è trasferito al fegato.
Ha vissuto e operato a Stoccolma.
Ingemar Arn di personalità amichevole, calda, intelligente e incapace di qualsiasi risentimento, entrò in contatto con le pratiche delle comunità terapeutiche a Parksville in Usa nel 1974 e conobbe il lavoro del Daytop Village di cui il dr. Daniel Casriel era stato fondatore.
Volle vedere e conoscere personalmente Casriel a New York, grazie all’amicizia col dr. Kooyman, ed avviò poi la sua formazione nel metodo del NIP. Fu in formazione pure con Zerka Moreno col metodo dello psicodramma. Un professionista e maestro quindi, che accompagnò e creò lo spirito e la filosofia delle comunità terapeutiche, sostenendo nello specifico soprattutto il lavoro di gruppo.
Partecipò attivamente ai gruppi tenuti da Casriel in Europa ed egli lo invitò pure a Stoccolma, per fargli tenere cicli di formazione. Ingemar fondò la Società Svedese di Bonding Psychothepy che fu la prima a sorgere in Europa. Animò e diresse la formazione in Belgio, dopo la conferenza mondiale delle CT a Roma.
Di Ingemar ho bellissimi ricordi, che mi riempiono di gioia e serenità.
Mi faceva entrare subito in empatia e mi trasferiva rilassamento e amore. Ridavamo da pazzi, fino alle lacrime, alla mia incapacità di comunicare con lui in inglese, anche se poi – non si sa per quale mistero – ci intendavamo sul da farsi.
Mostrava un’acuta capacità di intuire quello che stava succedendo e riusciva con poche parole a risolvere i problemi.
Restano memorabili alcuni interventi sugli aspetti psicosomatici e nel lavoro di simulate e psicodramma.
“Mio Dio, non sento più lo stomaco”, gridò una donna a metà lavoro, alzandosi in piedi di scatto.
Ingemar continuò a sorridere e si alzò in piedi, con leggero ondulio da orsacchiotto andò verso di lei, allargò le braccia e la prese, dicendo: “Se non senti lo stomaco, puoi sentire me, sei guarita”. La donna scoppiò in pianto dirotto e quando si staccò da lui mostrò un sorriso di gratitudine che riempì e illuminò la sala. Che era un sottotetto su cui picchiavano le gocce di pioggia cadenti da ore.
Avevo concordato con lui la sua presenza, insieme a Martien Kooyman, al gruppo di BP di fine aprile a Belluno, nella Locanda delle cinque Emozioni. Martien lo considerava e sentiva come un fratello.
Lo ricorderemo davanti alla sua sedia, priva del suo corpo soffice e voluminoso, ma piena della sua presenza spirituale, del suo affetto e del suo ottimismo.
Il merito principale di Ingemar Arn è quello di aver formato la seconda, e avviato la terza, generazione di professionisti in Bonding Psychotherapy.
di Gigetto De Bortoli