Giunti la sera troviamo subito il solito clima equatoriale caldo umido pronto ad accoglierci. Per me è la seconda missione in Benin, responsabile dell’anestesia e rianimazione dell’ONG Emergenza Sorrisi ed è un piacere sentire intorno a te il calore degli amici e colleghi locali ritrovati a distanza di un anno..
L’indomani mattina tutti in piedi carichi nell’aprire le danze di questa nuova missione umanitaria di Chirurgia Plastica, iniziando con lo screening dei primi pazienti giunti da più parti del paese, per lo più disidratati, scarse cure igieniche, ma sguardi dolci e vestiti di un ottimo cotone con colori sgargianti.
52 nuovi sorrisi
Nei paesi africani i pazienti arrivano alla nostra attenzione sempre lentamente, nel corso dei giorni, mai tutti insieme, per le molte difficoltà nei trasporti e nella diffusione della notizia della nostra presenza.
Bambini affetti da labiopalatoschisi vengono spesso tenuti emarginati dalla vita sociale delle comunità, alcuni provengono da vere e proprie tribù che li considerano portatori di un’anima cattiva, vicina al demonio.Il Benin è ricco di spiritualità, molti cattolici accanto a tante credenze di spiriti ed esoterismo. Praticano ancora il Voodoo, utilizzato per scopi positivi o negativi verso altre persone, e ancora vivi risultano i riti di Shamani per curare le anime delle persone.
In un luogo così pieno di energie siamo giunti noi con l’umile pretesa di restituire un sorriso concreto a questi bambini con la nostra chirurgia, accorgendoci però che tutt’intorno c’è ben altro che una semplice patologia..
Il Team formato da 2 chirurghi, 2 anestesisti, 1 pediatra, 3 infermieri e una logista, è accompagnato da un giornalista RAI e una delegata del Vaticano per la riforma della Curia, voluta da Papa Francesco. La comunicazione non è delle migliori, visto che parlano solo francese, ma come tutti i buoni italiani troviamo sempre il modo di farci capire! Ci si presentano non solo schisi del labbro e palato, ma anche esiti di ustioni che impediscono la normale funzione delle articolazioni, angiomi e tumori deturpanti il volto, con perdita di organi importanti come gli occhi! Ramon è un bambino che fa subito breccia nei cuori di tutti noi, sordo dalla nascita ha il palato aperto come ultimo dei suoi problemi. La povertà e lo spirito di adattamento gli ha permesso di acuire tutti gli altri sensi, che i suoi occhi parlavano da soli, sereno nell’affrontare l’intervento e forse anche rassicurante per gli altri bambini intorno che smettevano di piangere..
Alla fine di 6 giorni siamo riusciti ad operare 52 pazienti tra bambini e adulti, ma la soddisfazione più grande è di aver dato un’altra spinta ai colleghi del Benin, medici e infermieri, a fare meglio e sempre di più per il loro popolo. Gente che nei secoli passati è stata dilaniata da un colonialismo occidentale cinico e senza regole, depredando anima e corpo a persone che avevano bisogno solo di una guida per crescere e sviluppare la loro società.
..un Volontario,