Si svolgerà a Bari dal 21 al 23 gennaio 2010, presso Villa Romanazzi Carducci, il 2° Congresso Internazionale del Mediterraneo della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia SIPPR dal titolo “La mente relazionale e l’intersoggettività. Il contributo della psicoterapia sistemica al dialogo tra biologia e psicologia”
La psicoterapia del 3° millennio non può eludere la ricerca di una risposta ad una questione centrale: come integrare, in modo creativo, nel campo della pratica clinica il sapere biologico e il sapere psicologico, superando la contrapposizione tra biologismo e psicologismo, con il fine di utilizzare in modo agile e flessibile psicoterapia e psicofarmacologia. Parafrasando Kandel si tratta di “rienergizzare” la psicoterapia, sviluppando una più stretta relazione con la biologia in generale e con le neuroscienze cognitive in particolare, con l’obiettivo di creare una nuova e più profonda comprensione della mente umana. Pertanto, il dialogo tra biologia e psicologia ci stimola alla revisione dell’intero universo relativo all’uomo; all’interno di questa operazione concettuale, l’ottica sistemico-relazionale si pone come apparato necessario per la ridefinizione della psicopatologia e della clinica attraverso la centralità della relazione terapeutica e la pari dignità dei diversi interventi bio-psico-sociali.
La matrice familiare, focus privilegiato di osservazione e studio del pensiero ecologico, in questi tempi viene rigenerata e in parte fatta propria da diversi modelli psicoterapeutici per i continui processi sociali delle nostre società post-moderne in cui predomina un forte relativismo; processi sociali che tendono a proiettare nei legami familiari tensioni di diversa natura che sviluppano nuovi tipi di dinamiche conflittuali spesso con esiti di estrema violenza. Questo Congresso che intende celebrare i 25 anni della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) darà particolare rilevanza ad alcune tematiche come la ricerca sul processo in psicoterapia, i fattori di efficacia, le scelte difficili di un terapeuta nei servizi pubblici specialmente con i pazienti gravi, non trascurando le diverse aree di intervento, specifiche dell’approccio sistemico-relazionale (Terapia sistemica individuale, Terapia di coppia, Terapia familiare in problematiche diverse, Terapia familiare e servizi, ecc.). Infatti, si è cercato di dare per la prima volta, un ampio spazio alla ricerca, finora quasi totalmente sviluppata dalle aziende farmaceutiche che inevitabilmente sperimentano farmaci; una ricerca che prenda in considerazione anche altre opzioni di trattamento come la psicoterapia e gli interventi nel sociale; un approccio che preveda di adeguare l’ambiente alle necessità del paziente, di cambiare le cose che lo circondano, i suoi tempi di vita, i suoi modi d’interazione.
Per questo c’è sempre più bisogno di una ricerca e di una pratica nella Psicoterapia, finalizzata a farla tornare alle sue origini che sono di vero progresso rivoluzionario. L’essere umano è sano nella misura in cui le condizioni esterne, sociali e affettive, gli consentono di essere tale, attribuendo al conflitto e all’ingiustizia l’origine del male che c’è nel mondo; infatti non si può non considerare che l’infelicità e lo star male degli esseri umani il più delle volte dipenda dalle situazioni sbagliate in cui hanno la fortuna di crescere. L’ottica delle complessità, che ha caratterizzato il rinnovamento epistemologico della psicoterapia sistemica, può contribuire in modo significativo allo studio della mente in maniera da non ridurre alla sola neurobiologia tutto l’insieme dei fenomeni socio culturali che influenzano il comportamento umano. I lavori congressuali, pertanto, verteranno e saranno focalizzati sulle necessità di strutturare una prassi clinica che pone le proprie fondamenta epistemologiche “nell’inevitabilità” di un’integrazione tra i modelli psicologico-clinici e quelli medico-biologici, al fine di permetterne un reciproco sviluppo in un’ottica autenticamente ecologica al fine di rispondere, nella maniera più adeguata, alle nuove attuali domande e richieste d’aiuto.
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