Giovedì 4 febbraio presso le sale della Libera Università di Bolzano in Piazza Università Nr 1 ha avuto luogo la seconda delle tre giornate del Convegno internazionale “ Antisocialità tra devianza e patologia-pensare la prevenzione”,
organizzato dalla Società Italiana di Psichiatria – sezione regionale di Bolzano e Trento, dall’Associazione “La Strada – Der Weg” onlus, dall’Azienda Servizi Sociali Bolzano e dal Consultorio famigliare Ehe-und Erziehungsberatung Südtirol. Il terzo ed ultimo appuntamento sarà il 25 febbraio 2010. Vista la specificità degli argomenti trattati il convegno è rivolto agli addetti ai lavori del mondo del sociale, della sanità e della scuola.
L’iniziativa ha riscosso un enorme successo raggiungendo in pochi giorni la quota massima di iscrizioni per tutte le giornate, registrando richieste da tutta la provincia di Bolzano, dal Trentino e dalla vicina Austria. Il tema proposto è infatti di grande attualità e abbraccia in modo trasversale i settori sociale, sanitario, scolastico e famigliare. Il programma è stato allestito in modo tale che i relatori nazionali e internazionali possano affrontare il tema da tutti i possibili punti di vista.
Alle relazioni frontali del mattino seguono interessanti approfondimenti pratici nei workshop pomeridiani. La società in cui viviamo manifesta sempre più segnali allarmanti di tipo aggressivo e violento. Spesso è violenza di genere, violenza sessuale di uomini verso donne, ma non solo: frequentemente si verificano violenze fisiche o psicologiche verso minori, aggressioni psicologiche verso anziani, aggressioni tra adolescenti a scuola, aggressioni dentro e fuori gli stadi, aggressioni e violenze etniche, autolesionismi.
La società non può più limitarsi a delegare agli organi di controllo (polizia e magistratura) il compito di occuparsene e nemmeno pensare che si tratti sempre di persone psichicamente disturbate; deve informarsi e interrogarsi sui motivi di queste emergenze e adottare programmi adeguati.
Gli operatori dei servizi devono formarsi in merito ai percorsi di vita delle persone che sono a rischio di diventare violente.
Vari organismi internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Unione Europea, Consiglio d’Europa) e nazionali (Ministero del lavoro e delle politiche sociali) hanno valutato l’efficacia di programmi adottati in varie realtà e dimostrato che la prevenzione è possibile.
Queste tre giornate intendono offrire agli operatori occasioni di aggiornamento psicologico, psichiatrico e sociale in merito a questi argomenti.
L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di: Ufficio Formazione del Personale Sanitario – Rip 23 della Provincia Autonoma di Bolzano,Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Libera Università di Bolzano.