Il 29 Novembre 2015, il Centro di Solidarietà di Spoleto ha organizzato l’annuale appuntamento in memoria di Don Guerrino, che si svolge ormai da 26 anni, tanti sono gli anni dalla morte di Don Guerrino Rota, attraverso la celebrazione della Messa seguita dalla festa delle “Graduazioni”.

Come ogni anno, questo evento vede la partecipazione di un gran numero di persone: amici con i quali è stata condivisa una esperienza importante della vita, anche dei primi anni del Centro, a conferma del forte rapporto umano che “Progetto Uomo” riesce a creare tra le persone.

I 160 ragazzi oggi ospiti delle strutture sono la testimonianza concreta che, anche dopo 40 anni, si può incidere in maniera significativa nell’esistenza delle persone: figli e genitori.

Di seguito il saluto introduttivo alla messa di Mons. Eugenio Bartoli, Presidente Centro di Solidarietà “Don Guerrino Rota”, Spoleto”:

“Buongiorno e benvenuti, saluto tutti con affetto, grato per la vostra presenza.

Saluto le Istituzioni locali e tutte le realtà che a vario titolo, tengono al bene della città.

Ringrazio la comunità del S. Cuore e i Sacerdoti che ci ospitano.

Ringrazio il coro che animerà la liturgia nella quale vogliamo far memoria di Don Guerrino fondatore del nostro Centro.

Saluto i genitori di ieri e di oggi e così i ragazzi di ieri e di oggi. Un ringraziamento particolare agli operatori e ai volontari.

Oggi un gruppo di ragazzi riceverà il riconoscimento per il percorso fatto attraverso “Progetto Uomo”,  per la coerenza nel tempo, per i valori interiorizzati.

Perché questa mattina, come ogni anno, ricordiamo Don Guerrino con una Messa? Perché Don Guerrino  era un sacerdote e il Sacerdote attinge dall’Eucarestia e dalla preghiera la forza per espletare il suo  apostolato in qualunque campo sia chiamato a svolgerlo. L’aiuto di Dio è fondamentale se vogliamo che le nostre azioni rispondano agli obiettivi prefissati e l’obiettivo del nostro Centro è quello di ridare fiducia, speranza, amore e di ciò tutti ne abbiamo bisogno e così chi dà riceve e chi riceve dà.

La liturgia sarà presieduta da Don Mimmo Battaglia, Presidente della Federazione delle Comunità Terapeutiche  “Progetto Uomo”.

La ringrazio di cuore anche perché è venuto a stare oggi tra noi non da dietro l’angolo, ma da Catanzaro.

Ho detto più volte che noi operiamo all’interno di una rete di Centri che, sotto la stessa filosofia e metodologia, perseguono le stesse finalità: la persona al centro del progetto, al centro della propria storia. E allora insieme a Don Guerrino vorrei ricordare anche Don Mario Picchi che della F.I.C.T. fu il primo anello di quella che oggi è una lunga catena che si snoda dal nord al sud dell’Italia per cui migliaia di giovani  ogni mattina danno inizio ad una nuova giornata recitando le parole della  nostra “filosofia”.”

di redazione