La commissione europea non sa come collocare 150 persone, pare assurdo e mi fa orrore l’idea che stia accadendo. Le logiche di potere stanno prendendo il sopravvento sul rispetto della dignità delle persone. La linea “dura” mette in discussione il senso di “ Comunità” e di civiltà di un paese. Non possiamo essere indifferenti di fronte al disagio e alla sofferenza delle persone, questo ci renderebbe inumani. La vera minaccia per noi non sono i migranti, ma l’indifferenza e l’odio.
Non abbiamo, conclude Squillaci, solo la responsabilità dell’accoglienza, ma anche la responsabilità di salvare le vite in mare e recuperare quel senso di solidarietà che ci caratterizza in un momento in cui si sta criminalizzando e violando anche norme di diritto nazionale, comunitario e internazionale.” “Chiediamo quindi, l’immediata “liberazione” delle 150 persone rinchiuse sulla Diciotti e che anche per loro venga messa in moto la macchina dell’accoglienza, unica possibile risposta per un Paese che voglia ancora definirsi civile!”
Elisabetta Piccioni
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