“Portatela dietro” (“Divertiti, non lasciare a casa la testa”) è il nome dell’iniziativa promossa da Prisma (Centro Specialistico dell’Ancora di Sanremo nato per il trattamento del consumo di cocaina, cannabis, alcol, psicostimolanti, gioco d’azzardo e Internet addiction) in collaborazione con alcune delle più importanti discoteche della provincia. L’obiettivo è quello di promuovere un divertimento senza abuso di sostanze, un’educazione al bere corretto e di qualità.
L’idea che ha dato vita alla campagna di sensibilizzazione è racchiusa in un modello di divertimento in cui sia indispensabile non fare a meno di pensare autonomamente con la propria testa in materia di alcol, droghe o di altre pratiche comportamentali che generano gravi dipendenze.
Il primo dei locali che ha aderito all’iniziativa, anzi che si è da subito fatto promotore della stessa, è il Kursaal, discoteca storica di Bordighera. All’interno del locale sabato 21 e domenica 22 luglio scorsi, erano presenti i ragazzi di Prisma, operatori formati che hanno trascorso la serata in discoteca, coinvolgendo gli interessati in una divertente intervista doppia, a mo’ di Iene, dopo aver superato positivamente l’alcol-test. Il weekend successivo Prisma farà tappa al K-beach di Sanremo.
“Noi abbiamo collaborato per decenni con le strutture dell’ASL, coi SER.T quando sono nate iniziative come queste – afferma Franco Poggio, amministratore e titolare del Kursaal dal 1984 – Abbiamo sempre pensato che proprio all’interno dei locali come il nostro, luoghi dedicati al divertimento, fosse possibile agganciare i giovani, instaurare un contatto più sincero con loro. Gli stessi operatori dell’ASL ci riportavano considerazioni e risultati positivi”. Queste parole appaiono ancora più importanti se lette alla luce del fatto che Franco Poggio è anche il Presidente provinciale del SILB (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo) e Consigliere provinciale FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
“Iniziative del genere – continua Poggio – non hanno mai leso l’immagine del nostro locale. Prova ne è il fatto che noi esistiamo dal 17 luglio 1984 con la medesima gestione. Quando l’etilometro non era ancora uno strumento molto diffuso in provincia, noi come Kursaal avevamo chiesto che venisse incrementato il suo utilizzo, ritenendolo di grande efficacia preventiva”. Dello stesso parere è il più giovane Tommaso Osella, socio e responsabile creativo del Kursaal. “Ciò che più è importante – spiega – è aver cura del cliente, farlo star bene all’interno di un contesto di intrattenimento e divertimento. E’ dunque importante accompagnarlo all’interno di un percorso di educazione al bere di qualità. E’ infatti possibile bere senza rovinarsi la serata o rovinarla a qualcun altro, al di là di eventuali risvolti penali. Cerchiamo di prevenire il fenomeno tra i giovanissimi, chiedendo loro il documento di identità all’ingresso, a seguito del quale chi può bere alcolici viene dotato di un braccialetto identificativo. In merito agli stupefacenti, la nostra politica è intervenire e allontanare subito chi viene beccato a farne uso: siamo noi i primi a denunciarli, vogliamo tenere pulito il nostro locale. Bene, dunque, la collaborazione con Prisma: per la prima volta sono i privati ad organizzarsi. Speriamo che le istituzioni si uniscano a noi!”.
L’iniziativa, che dovrebbe durare tutta l’estate, coinvolgerà anche altri locali della movida imperiese. “Credo sia un segnale importante – commenta il Dott. Davide Bellini, Psicologo responsabile del progetto Prisma – E’ un fatto incontrovertibile che promuovere un’educazione al divertimento non confligga con gli interessi economici del locali, anzi ne garantisca l’immagine e la longevità. Il Kursaal mi pare sia un bellissimo esempio. Il Centro di Solidarietà L’Ancora di cui Prisma è parte, lavora quotidianamente nell’ambito della prevenzione al disagio sociale, all’abuso di sostanze stupefacenti, e vede in questa collaborazione un’ottima occasione che speriamo possa coinvolgere tutti gli esercizi pubblici e le istituzioni locali”.