In vista del 750° Anniversario del Miracolo Eucaristico di Bolsena (1263) e della Bolla “Transiturus” del Papa Urbano IV (1264), la Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice Benedetto XVI, con Rescritto del 13 marzo 2012, ha autorizzato la celebrazione di un GIUBILEO EUCARISTICO straordinario durante il quale i fedeli e i pellegrini possono ottenere l’Indulgenza Plenaria, come per gli anni giubilari.

Il Giubileo Eucaristico è iniziato nel mese di gennaio del 2013 con l’apertura della Porta Santa nelle Basiliche di Orvieto e di Bolsena e si concluderà nel mese di novembre del 2014 con la chiusura della Porta Santa nelle medesime Basiliche.

28 settembre 2013

Il pellegrinaggio partirà da Bolsena dove nel 1231 un sacerdote boemo, nel corso di un pellegrinaggio a Roma, ebbe a dubitare della reale presenza di Cristo nell’Eucarestia. Arrivato a Bolsena, nella chiesa di S. Cristina, celebrò la Santa Messa e, al momento dell’elevazione dell’ostia consacrata, vide sgorgare da essa del sangue, che bagnò il corporale, trasferito poi nel Duomo di Orvieto, e la mensa dell’altare (le cosiddette Sacre Pietre).

Proseguimento a piedi per Orvieto per visitare il Duomo, e celebrare la S. Messa. Il Duomo è uno dei massimi capolavori architettonici del tardo medioevo. Il duomo di Orvieto fu costruito su ordine del papa Urbano IV per commemorare e venerare adeguatamente il Corporale di Bolsena.

Si dice che la Chiesa faccia l’Eucarestia ma è soprattutto l’Eucarestia a fare la Chiesa. E’ certo che questo sacramento ne è il cuore, la presenza reale del Cristo, il pane vivo disceso dal cielo. Durante questo pellegrinaggio si avrà la possibilità di entrare quindi all’interno di questo Sacramento che ci è stato donato per accompagnarci lungo il cammino della nostra vita con Cristo affinché ci renda sempre più saldi ed uniti a Lui.

Le reliquie che la chiesa conserva dopo questi miracoli eucaristici non vogliono essere una prova ma un segno da leggere e comprendere, un dono per la nostra incredulità, per la nostra distrazione e superficialità spirituale. Sono doni che ci richiamano al rispetto, ma soprattutto ad aprire i nostri cuori a Cristo, nostra salvezza e pane spezzato per noi.