Ho licenziato Dio, gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell’anima e nel cuore. Così incominciava il Cantico dei drogati che Fabrizio De Andrè scrisse circa quarant’anni fa.
Ho licenziato Dio: le prime parole sono per un senso di vuoto. Da qui la disperazione, la tossicodipendenza, l’isolamento.
Quanto è cambiato quel mondo oggi! De Andrè allora raccontava di uomini soli, disperati bohemien, emarginati e incompresi o ricercatori lisergici e solitari che giocavano con il proprio cervello cercando di lanciarlo oltre i confini dell’infinito …