Quante cose nuove, eccitanti…indispensabili
Ci sono le nuove tecnologie che sostituiscono quelle che il mercato ha fatto diventare precocemente obsolete. Ci sono le nuove tendenze, abilmente pensate e subdolamente pubblicizzate per fare aumentare i desideri e con questi la voglia di spendere (così il dio PIL può crescere con buona pace degli economisti e tanta gioia degli imprenditori). Ci sono persino nuovi modi, imprescindibili ragioni e nuove occasioni per fare festa a tutti i costi in modo da riempire “i  tempi morti “che ci separano dalle  classiche belle feste commerciali come Natale o Pasqua (la lettera maiuscola è d’obbligo per distinguerle da quella roba stantia in cui si parla di uno strano Salvatore Bambino che ha avuto il cattivo gusto di farsi inchiodare su un pezzo di legno).

In questo nostro nuovo millennio siamo stati così bravi ed innovativi da creare pure i nuovi poveri. La stranezza è che questi non sostituiscono ma si aggiungono a quelli vecchi. Accanto ai soliti e ormai fuori tendenza, immigrati, rifugiati politici o clandestini (per non parlare dei tossici  perché è veramente fuori moda interessarsi di quello  che a molti non sembra più un problema ma semmai una voce da ascrivere nel prorprio curriculum, soprattutto se a base di cocaina), oggi si aggiungono prodotti più nostrani: i senza casa, i senza lavoro, i precari senza diritto di speranza, i pensionati senza diritto alla salute, i bambini senza diritto alla loro età. Un gran bel popolo di “gente senza”. Pensa un po’,  il problema sta diventando così scocciante che qualcuno tra chi ci amministra ha pensato che per risolverlo basta semplicemente eliminare le ragioni del” senza “, cioè tutti quegli stupidi diritti che la costituzione sancisce come inalienabili.
Sei sempre il solito estremista senza senso dello stato!!!!!
Lo sai, siamo in piena crisi e quindi tutte le risorse devono essere ottimizzate (leggasi federalismo). Della serie chi produce ricchezza se la tenga,gli altri che producono povertà si arrangino.  Occorre investire nella ripresa, dobbiamo contribuire  a fare muovere il mercato. I “senza” sono un titolo di borsa in caduta libera, non sarai così scemo da investire sui loro bisogni, e poi ricordati che tra poco , dopo qualche piccolo aggiustamento alla costituzione, i senza non ci saranno più. Quello che è veramente importante è sostenere il morale di tutti quelli che ancora “hanno”. Importante che  questa battaglia per la sopravvivenza morale delle classi medie sia condotta ad ogni livello nazionale regionale o locale. Allora niente di meglio di una bella isola dei Famosi o di uno straordinario Grande fratello,  perché la gente ha la voglia di divertirsi, di rilassarsi e di dimenticare. Dimenticare quanto sottile sia il confine che ci separa da queste povertà. Dimenticare che esse  ci appartengono e che noi con i nostri silenzi, con il nostro gusto per tutto ciò che è politicamente corretto, conveniente e soprattutto non coinvolgente, le alimentiamo quotidianamente
Accidenti!! Perché il Buon Dio ci ha dato una coscienza così antipatica e ribelle. Ogni volta che cerchiamo di azzittirla, salta fuori sempre più polemica. Provo a ripetermi che siamo solo piccoli ingranaggi, facilmente sostituibili, in un meccansmo piu grande e che di conseguenza non siamo responsabili. Purtroppo non funziona. Mi sveglio scontento, con la testa piena di domande e con nessuna risposta che sembra funzionare……
Caspita, un’altra notte così…e sono finito!

Don Mimmo Battaglia
Presidente FICT