Civitavecchia – Sabato 30 maggio, IL PONTE dedica un momento speciale ai diciotto ragazzi e tre giovani mamme che, completato con successo il percorso riabilitativo di comunità, hanno ripreso in mano la propria vita. Dopo il programma residenziale di circa due anni e trascorso già un anno fuori dal centro per sperimentarsi, questi giovani sono riusciti a reinserirsi pienamente nel contesto sociale e relazionale.
Corteo da piazzale del Pincio alla Cattedrale di Civitavecchia “San Francesco d’Assisi” dove si terrà la cerimonia
A loro è rivolto l’evento“Festa alla Vita…ritrovata” con il patrocinio della Città di Civitavecchia, dell’ASL Roma F e della Fondazione Cariciv.
La cerimonia di graduazione avrà inizio alle ore 14.30 con il raduno davanti alla Casa Comunale di Civitavecchia, Palazzo del Pincio. Da qui, il corteo sfilerà verso la Cattedrale San Francesco d’Assisi dove il nostro Vescovo Diocesano Mons. Luigi Marrucci celebrerà la messa.
Al termine della funzione, avrà luogo la presentazione dei 21 giovani che davanti ai loro familiari, alle autorità del comprensorio ed a coloro che li hanno sostenuti nel cammino di crescita, testimonieranno la propria esperienza e riceveranno in dono una medaglietta d’oro con l’effigie della Madonna e un orologio, che segni un buon uso del loro tempo.
Dopo la cerimonia, con la banda musicale di Civitavecchia “Amilcare Ponchielli”, si tornerà in corteo alla Casa Comunale del Pincio, simbolo della più importante istituzione civica della Città, per restituire allegoricamente questi giovani alla Vita civile e sociale.
Sono 37 anni di impegno portato avanti dall’associazione di volontariato IL PONTE per prevenire e recuperare dalle tossicodipendenze ragazzi, minori e adolescenti, e donne con figli minori al seguito, con il programma terapeutico residenziale di comunità che dura tra i 2 e 3 anni, basato su Progetto Uomo di don Mario Picchi.
Come parte integrante del processo di reinserimento, il cammino riabilitativo implica la ripresa degli studi interrotti o l’avvio a corsi di formazione professionali. Ben 342 ragazzi hanno ripreso o concluso positivamente il percorso scolastico dal 1993 al 2014, di cui 183 maturati, 61 universitari, 32 laureati e 57 con formazione professionale di avviamento al lavoro.
“Sono solo dei numeri ma dietro ad ognuno c’è una vita prima spezzata, oggi rinata. – commenta don Egidio Smacchia, presidente del centro – Tutto ciò richiede un grande impegno da parte nostra. Grazie anche a quanti ci sostengono, condividendo i nostri valori ed obiettivi, riusciamo a contribuire al futuro di questi ragazzi.”
L’Associazione sarà ben lieta di accogliere quanti vorranno condividere questo momento di festa che vuol essere un inno alla vita, un messaggio di speranza a chi vive situazioni di devianza ed emarginazione spesso connesse all’uso di sostanze stupefacenti. A quanti attraversano simili esperienze, l’invito è a non arrendersi ed a ricalibrare i propri valori per ritrovare una vita migliore.