La sessualità, in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento, utile per un sano sviluppo psicofisico dell’ individuo.
Il termine “sessualità” è riferito più specificatamente agli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento sessuale umano, mentre col termine “attività sessuale” ci si riferisce più specificatamente all’atto sessuale vero e proprio.
Quando si parla di sessualità dobbiamo far riferimento a 3 concetti imprescindibili, che sono: l’ orientamento sessuale, l’ identità di genere e il ruolo di genere.
1- Orientamento sessuale: indica l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso individui dello stesso sesso, di sesso opposto o entrambi. Vengono utilizzate solitamente tre categorie per definire l’orientamento sessuale, ma recentemente ne sono state aggiunte altre, che ora andremo a spiegare:
a- “eterosessuale”: Eterosessualità è il termine sociale applicato a quelle persone che si sentono attratte sentimentalmente ed eroticamente verso persone del sesso opposto: etimologicamente si basa dal greco heteros “altro”, “differente”, quindi colui che dirige la propria attenzione a chi è differente da sé. Costituisce l’orientamento sessuale prevalente o almeno così si pensa.
Per eterosessualità si intende il comportamento o l’attrazione sentimentale e/o sessuale tra individui di sesso opposto a livello situazionale o in un’indole duratura.
b- “omosessuale”: L’omosessualità è il termine sociale applicato a quegli individui si sentono attratte sentimentalmente ed eroticamente verso persone dello stesso sesso: si basa sul greco homos (“stesso”, “uguale”, dunque colui che dirige la propria attenzione a chi è uguale a sé).
Per omosessualità si intende il comportamento o l’attrazione sentimentale e/o sessuale tra individui dello stesso sesso, a livello situazionale o in un’indole duratura.
c- “bisessuale”: è l’orientamento sessuale di un soggetto che trae piacere nell’avere rapporti sessuali e/o è in grado di provare attrazione o sentimenti erotico-affettivi nei confronti di individui sia del proprio sia dell’altro sesso.
d- “asessuale”: A rigor di termini, più che un orientamento, l’asessualità è meglio definita come un’assenza, totale – o quasi -, di qualsiasi orientamento. Cosicché l’individuo non presenta interesse fisico e/o emotivo e, nella fattispecie, attrazione sessuale nei confronti di alcun genere sessuale.
L’asessualità non va confusa con l’astinenza sessuale, con la castità o con il celibato, i quali rappresentano soltanto l’eliminazione della pratica sessuale con conseguente repressione del desiderio naturale.
Recentemente sono stati introdotti altri 2 concetti:
la pansessualità e polisessualità: la prima è adottata da quelle persone che considerano di poter essere attratte da una persona indipendentemente dal suo sesso o genere, mentre la seconda si riferisce a coloro che sono attratti da più di un sesso ma non vogliono identificarsi come bisessuali, poiché ciò implicherebbe l’esistenza di soli due generi sessuali. La polisessualità non va confusa con la pansessualità: pan significa “tutto”, poli invece vuol dire “molti”. Polisessuale è un termine di auto-identificazione, a volte utilizzato impropriamente, in quanto una gamma di persone diverse lo usano per descrivere se stesse e le loro preferenze sessuali.
2- Identità di genere: Il concetto di identità di genere, viene utilizzato per descrivere il genere in cui una persona si identifica cioè, se si percepisce uomo, donna, o in qualcosa di diverso da queste due polarità. L’identità di genere non deriva e non riguarda l’orientamento sessuale.
3- Ruolo di genere: Il ruolo di genere si riferisce ad una serie di norme comportamentali associate ai maschi e alle femmine, rispettivamente, in un dato gruppo o sistema sociale.
Bibliografia
Mitchel Focault Storia della sessualità, Feltrinelli Editore, 2002
Lawrence Stone, La sessualità nella storia, Laterza, Roma-Bari 1995.