Spesso, ci ritroviamo intrappolati in relazioni malsane per paura della solitudine, quello stato d’animo e quella condizione che da sempre ci spaventa e che oggi, meno di ieri, siamo in grado di affrontare.

Ci tocca profondamente, è ineliminabile, ma ancora non ci arrendiamo all’idea che, forse, questa è l’unica via per arrivare all’indipendenza, alla libertà e alla totale conoscenza di sé.

Infatti, solamente stando soli possiamo arrivare a confrontarci con le nostre paure, i nostri limiti, le nostre insicurezze e toccare con mano la nostra essenza.

“La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.” (Seneca)

E’ un percorso difficile, pieno di sentieri tortuosi , che ci mette in contatto con le nostre emozioni più profonde, ci fa sentire come se fossimo nudi in mezzo ad un deserto di neve. E lì,in quel deserto gelido, ci sentiamo scoperti, impotenti; abbiamo freddo e paura; ci sentiamo morire, ma piano piano scopriamo che quella sensazione di freddo è la stessa che ci fa sentire caldi e vivi, la stessa che ci fa apprezzare la vita e la sua essenza, la stessa che ci fa lasciare indietro quei sentieri pericolosi e ci fa imboccare la strada giusta; la strada della libertà, dell’indipendenza e della piena conoscenza di se stessi. La strada della vita, quella di oggi, non quella di ieri, nè quella di domani.

Durante questo viaggio impareremo a non rimpiangere il passato, a non aver paura del futuro e a vivere il presente; impareremo ad amarci, a donare e quindi a poter amare. Saremo in grado di tracciare il sentiero a chi è rimasto dietro di noi.

Oggi, questo percorso viene ostacolato quotidianamente dalla corsa al potere e dal bisogno di affermarsi nella società. Una società che ci chiede di spogliarci di noi stessi per vestirci di ruoli che spesso non ci appartengono ma che ricopriamo per dovere, per seguire la nostra cultura e per continuare a tracciare la strada di qualcun altro che ci ha preceduto ma che spesso non sentiamo nostra.

La solitudine è una necessità, un dono che ci viene concesso ma che spesso, se non sempre temiamo perché la viviamo solo come una privazione e non  come un momento   introspettivo, di riflessione, di conoscenza , intimità e maggior consapevolezza di se stessi , aspetti fondamentali all’equilibrio dell’ individuo, purché si sia coscienti e si scelga questa via: la solitudine con consapevolezza.

di Camilla Bonomo